Sechuy

Seui e i suoi soldati

Giovanni Deplano, un finanziere di Seui assassinato in una foiba dell’Istria

Finire in una foiba! Mai, il finanziere seuese Giovanni Deplano avrebbe immaginato di finire i suoi giorni in tal modo.
Nato a Seui, nel cuore montuoso della Sardegna, il 21 maggio 1919, Giovanni era figlio di un cantoniere delle nostre gloriose Ferrovie Complementari, oggi famose per il suo “Trenino Verde”.
Lasciata la cantoniera di “Bau is Corruttus”, che si affaccia nel grande scenario della vallata de’ “Su ponti mannu”, dove viveva con la famiglia, il nostro compaesano si arruola nella Guardia di Finanza. Seui, Monumento ai Caduti in Guerra  (foto di Giuseppe Deplano, giornalista - copyright © 2008 – riproduzione riservata). 2
L’armistizio dell’8 settembre del 1943 lo coglie a Spalato, nella Dalmazia. Seguirono giorni terribili non solo per la nostra Patria, ma anche per il giovane finanziere. L’armistizio, la fuga a Brindisi della corte savoiarda e la mancanza di ordini determinò un gravissimo sbandamento delle nostre truppe, in quel frangente disperse praticamente su tutti gli scacchieri del conflitto.
In quei giorni il nostro compaesano era inquadrato nella Sesta Legione della Guardia di Finanza, IV° Battaglione Mobilitato, Compagnia autonoma di Cerquenizza, Stazione navale di Spalato. Unità questa che era stata adibita a funzioni di difesa costiera.
Dalle ancora scarne notizie al momento del rompete le righe sembra che la maggior parte dei finanzieri dislocati nella zona vennero presi prigionieri dai partigiani di Tito. La fine per tanti di loro si riuscì a conoscere solamente anni dopo, con la scoperta delle foibe. Le tristemente famose cavità carsiche dove in quei giorni finirono la loro esistenza un numero ancora imprecisato di civili e di soldati italiani (di cui oltre 350 finanzieri). Tutti uccisi e gettati nelle foibe perché, come ricordò qualche anno or sono l’allora Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro, “erano colpevoli soltanto di essere italiani”.
Dalle poche notizie, sinora raccolte, sembra che il finanziere di Seui, potrebbe essere stato ucciso e gettato nella foiba detta “dei colombi” di Vines, nei pressi della cittadina di Albona (Pola). È probabile che il suo corpo sia tra le trentatre salme non ancora identificate delle ottantaquattro recuperate dal 16 e il 25 ottobre 1943 dai vigili del fuoco guidati dal maresciallo Arnaldo Harzarich. Sul fondo di questa cavità furono trovati i poveri corpi di militari e civili che, dopo essere stati torturati, vennero fatti precipitare con i polsi legati ad un grosso masso. A lavoro completato gli aguzzini gettarono alcune bombe a mano al fine di far sparire tale scempio. Da quell’orribile inferno si salvò miracolosamente una sola persona, Giovanni Radeticchio di Sisano, che fu l’unico testimone di quell’eccidio.
Ogni anno, il 10 febbraio, è il “Giorno del ricordo”, che l’Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell’Esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.
È arrivato il momento che anche la nostra Comunità di Seui ricordi questo suo figlio, assassinato barbaramente in una assurda guerra. (Giuseppe Deplano – copyright © 2014, riproduzione riservata)

gennaio 29, 2014 Posted by | . | Commenti disabilitati su Giovanni Deplano, un finanziere di Seui assassinato in una foiba dell’Istria

Lunedì 4 novembre 2013, Seui ricorda i propri Caduti in guerra

“Non si sentono più gli spari…, ma nel cuore del nuovo popolo c’è sempre un posto per chi ha amato e onorato la patria, ovunque la vostra tomba è un ara”

Domani, lunedì 4 novembre 2013, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, la Comunità Seuese ricorda i propri figli caduti sui campi di battaglia di tutte le guerre. Seui, Lapide ai Caduti in Guerra  (foto di Giuseppe Deplano, giornalista - copyright © 2008 – riproduzione riservata).
Alle ore 10.30, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena sarà celebrata una S. Messa in loro ricordo.
Al termine dell’Eucarestia dalla parrocchiale partirà un corteo, con le Autorità locali civili e militari, una rappresentanza delle varie Armi, Carabinieri e Corpo Forestale, diretto al camposanto dove si svolgerà la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro nella lapide dedicata ai soldati seuesi caduti in combattimento. (Giuseppe Deplano, copyright © 2013, riproduzione riservata)

novembre 3, 2013 Posted by | . | Commenti disabilitati su Lunedì 4 novembre 2013, Seui ricorda i propri Caduti in guerra